FUNGHI MEDICINALI

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I funghi più usati in medicina

I funghi medicinali sono moltissimi, ma in occidente ne sono reperibili solo una parte, di cui è stata testata l’efficacia attraverso studi farmacologici ed esperimenti. Ecco un campionario dei più utilizzati.

Agarico (Agaricus Blazei Murril)

Ricco di proteine 38,5%, grassi 2,6%, carboidrati 27,7%, betaglucani 12,4%, fibre 20,6% e sali  minerali, (ferro, sodio, calcio, fosforo, rame, zinco, potassio), vitamine del gruppo B e vitamina D, l’agarico è il micoterapico di base per le patologie polmonari ed epatiche, oltre che per ogni disturbo causato dall’assorbimento di sostanze tossiche o mutagene come il fumo di sigaretta, gli additivi alimentari, le radiazioni.

La sua capacità di riequilibrare il sistema immunitario lo rende utile in tutti i casi di allergia e nelle malattie autoimmuni come le tiroiditi di Hashimoto e l’artrite reumatoide. Nella tradizione popolare è usato per contrastare i danni da diabete e i disturbi gastroenterici e circolatori, ma anche contro le allergie, malattie autoimmuni e oncologiche e per prevenire l’osteoporosi. Utile anche in tutti i casi di sovrappeso: oltre a ridurre l’appetito, migliora l’aspetto e la tonicità della pelle.

Auricularia (Auricularia Judae)

La medicina tradizionale cinese e l’ayurveda gli attribuiscono il governo del “fuoco” e lo raccomandano per la salute del sistema cardio-vascolare e in tutti i casi di insufficienza venosa periferica. Ricchissimo di rame, è indicato nelle infiammazioni delle mucose respiratorie e gastrointestinali e nelle patologie cutanee come la dermatite atopica e la psoriasi.

Coprino (Coprinus comatus)

Ricco di vitamine C, D, E, vitamine del gruppo B, minerali in elevata quantità e 20 aminoacidi tra cui tutti gli essenziali e molte proteine, è un fungo eccellente anche dal punto di vista culinario. Assumerlo aiuta a migliorare il metabolismo e ad abbassare i livelli di glucosio nel sangue, oltre che a controbilanciare i danni da stress ossidativo prodotti  dall’iperglicemia.

Cordyceps  (Cordyceps sinensis)

Noto anche col nome di “oro del Tibet”, il cordyceps ha proprietà tonico-rinvigorenti ottime per aumentare l’energia corporea, stimolare il sistema immunitario e migliorare la resistenza fisica. La medicina tibetana e quella cinese lo raccomandano per la terapia di circa venti malattie differenti, dall’astenia alla tubercolosi e al cancro della prostata. Ricco di galattomannano dalle proprietà antitumorali e immunostimolanti e di beta-glucano immunomodulante, oltre che di steroli antiossidanti e antinfiammatori, la sua attività anticancerosa è stata provata in laboratorio da colture cellulari e su modelli animali.

Ericium (Hericium erinaceus)

Chiamato anche criniera di leone o barba bianca è utilizzato in tutte le problematiche e malattie gastriche. Studi recenti hanno dimostrato i benefici del Hericium sulla mucosa gastrointestinale, grazie alla sua proprietà antinfiammatoria, alla capacità di rigenerare le mucose e alla sua azione prebiotica. Il suo campo d’azione comprende anche le infiammazioni da allergie e intolleranze alimentari, il Morbo di Crohn, la psoriasi, le neurodermiti e le degenerazioni del sistema nervoso centrale. Secondo alcuni studi, la sua assunzione stimola la produzione di mielina.

Maitake (Griphola frondosa) 

Chiamato “re dei funghi” sia per le sue dimensioni che per le molteplici proprietà, è considerato un tonico capace di aumentare la vitalità ed è usato in tutti i casi di ipertensione e di alterazioni metaboliche, nonché come immunostimolante. Come tutti i funghi terapeutici, anche il maitake esercita, secondo studi condotti in modelli cellulari e biochimici, un’attività farmacologica sul sistema immunitario; uno studio clinico di fase II ha mostrato effetti benefici in pazienti affette da cancro al seno. Studi recenti ne confermano l’efficacia anche nelle patologie della vescica e della prostata, nonché la capacità di potenziare l’effetto di alcuni trattamenti contro il carcinoma gastrico.

Reishi (Ganoderma lucidum)

Noto per essere tra i funghi più usati, in medicina cinese è chiamato anche fungo dell’immortalità per la sua capacità di aumentare l’energia vitale, migliorare le facoltà di pensiero e memoria e di ritardare l’invecchiamento. La medicina occidentale lo annovera tra i rimedi “adattogeni” perché in caso di malattia aiuta l’organismo a reagire e a recuperare il potere innato di guarigione.

Antivirale, immunomodulante, antinfiammatorio, antiossidante ed epatoprotettivo, il reishi regolarizza il metabolismo dei grassi, aumenta la capacità di gestire lo stress psicofisico, potenzia l’energia del cuore e favorisce il recupero del sonno. Ricco di vitamine, sali minerali, polisaccaridi, glicoproteine, antistaminici naturali e steroli, è consigliato anche nelle infiammazioni croniche e nelle patologie degenerative come l’artrite reumatoide, la maculopatia degenerativa, l’arteriosclerosi, la pancreatite e l’ulcera gastrica o duodenale. Inoltre contribuisce alla risoluzione delle patologie dermatologiche, ed è utile in tutti i casi di diabete, asma, ipertensione arteriosa e ipercolesterolemia.

Shiitake (Lentinula edodes)

Usato anche in cucina per il suo sapore dolce e gradevole, è consigliato per tonificare l’energia vitale, l’attività cardiaca e la circolazione del sangue, abbassa il tasso di colesterolo cattivo ed è  ottimo nelle malattie da raffreddamento, promuove l’attività fisiologica di fegato e reni e contrasta i disturbi gastroenterici.