Colon Irritabile? gonfiore e dolore addominale?

 colon irritabile (3)colon irritabile

E’ possibile MODULARE molte patologie eliminando l’infiammazione da cibo  seguendo una apposita dieta di rotazione sugli alimenti a cui si è intolleranti.
Questo vale per molte patologie dell’apparato gastrointestinale e in modo particolare per:

  • GONFIORE E DOLORE ADDOMINALE
  • STITICHEZZA O DIARREA
  • COLON IRRITABILE E DIVERTICOLI
  • REFLUSSO GASTRICOE GASTRITE
  • CELIACHIA E GLUTEN SENSITIVITY
  • FLAUTOLENZA
  • METEORISMO
  • SONNO DOPO I PASTI

 

  COLON IRRITABILE CHE COS’E’?

 
La sindrome del colon irritabile è una malattia cronica caratterizzata da dolore  o fastidio addominale che regredisce con l’emissione di feci o aria e che sia presente almeno 3 giorni al mese negli ultimi 3 mesi.

Interessa di più il sesso femminile

E’ una malattia che nel tempo tende a  migliorare ma a volte a peggiorare.

Si pensa che nell’insorgenza della malattia siano importanti alterazioni della motilità e specialmente disturbi nella connessione tra le cellule nervose dell’intestino e quelle del cervello fenomeno conosciuto come ipersensibilità viscerale.

Un terzo dei colon irritabili  insorgono dopo un episodio acuto di tossinfezione alimentare anche se il processo acuto si risolve può rimanere un colon irritabile.

Tipicamente il paziente riferisce dolore o fastidio addominale accompagnato da aumento della  frequenza delle evacuazioni con feci morbide o liquide nella variante diarrea, mentre nella  variante stipsi è presente un aumento delle feci dure o caprine con difficoltà di espulsione e spesso una riduzione delle evacuazioni e sensazione di evacuazione incompleta con  meteorismo.

Esiste anche una variante  misto in cui si  alternano feci dure o caprine con feci morbide o liquide.

Spesso sono presenti anche sintomi concomitanti altri problemi come insonnia, stanchezza, dololabilità diffusa, cefalea, disturbi urinari e sessuali.

 

colon irritabile (2)gut microbiota (2)

 L’alimentazione gioca sempre un ruolo importante nella cura di questo disturbo!

 

In particolare sono sempre più numerose le conferme della correlazione tra sindrome del colon irritabile e intolleranze alimentari come appare dall’articolo di Zar S, Benson MJ, Kumar D. Am J Gastroenterol. 2005 Jul;100(7):1550-7

 

 I ricercatori britannici hanno infatti dimostrato l’importanza della ipersensibilità alimentare nella genesi della sindrome del colon irritabile.

Non essendoci test convenzionali per la diagnosi delle ipersensibilità alimentari, sono state identificate le IgG4 nei confronti di alcuni antigeni. I soggetti con IBS avevano un significativo aumento di titolo di IgG4 nei confronti di alcuni alimenti, verso cui non veniva evidenziata alcuna reazione IgE. Il livello più o meno elevato di IgG4 non era correlato con la gravità della sindrome.

Diventa quindi evidente che la diagnostica delle intolleranze alimentari NON può essere fatta tramite dosaggio di IgE, e che un test per la ricerca delle intolleranze alimentari può essere utile.

gluten free (2)

 

 Colpa del glutine?

A conclusione di uno studio condotto per individuare la diffusione della sensibilità al glutine dichiara che in un caso su quattro ciò che viene identificato come colon irritabile ritrova una causa specifica nella sensibilità al glutine non celiaca

vedi: Gluten sensitivity

I sintomi che possono essere comuni ad entrambe e regrediscono grazie ad una corretta dieta di sospensione dell’assunzione degli alimenti contenenti glutine.

Non sempre infatti le coliti sono l’espressione di una sindrome del colon irritabile.

Nel 5% dei casi a essere responsabile di quei sintomi e di altre alterazioni del funzionamento dell’apparato intestinale è il glutine
La Gluten-sensitivity è una reazione nei confronti del glutine non di natura autoimmunitaria né di natura allergica; alla base di tale disturbo vi sarebbe – comunque – una iper-risposta immunitaria di tipo innato nei confronti del glutine.

La sensibilità al glutine (GS Gluten sensitivity) non è una vera allergia al grano e non è celiachia.

Considerata con scetticismo da molti medici come un disturbo psicosomatico disfunzionale, è  piuttosto una patologia che causa veri problemi gastrointestinali ed altre sintomatologie; è finalmente riconosciuta e classificata da un pool di esperti internazionali, tra cui spicca un nutrito gruppo di italiani, come un’entità nosologica a sé stante rispetto ai disturbi glutine-correlati, quali appunto l’allergia al frumento e la celiachia.

Il trigger (causa) sarebbe rappresentato da un eccessivo utilizzo di grani “iperconcimati” con quantità di glutine superiore del 12%
VEDI  DIETA ANCESTRALE

DIETA ANCESTRALEEVOLUZIONE

 

Quindi c’è una componente infiammatoria importante, quindi nell’impostazione di un regime alimentare corretto sarebbe utile non sottovalutare tale stato infiammatorio alterato, spesso espressione di eventuali intolleranze alimentari (definite anche allergie alimentari ritardate).

Ricordiamoci che un tessuto infiammato è un tessuto che “lavora male” e non riesce a svolgere appieno la sua funzione.

 

UN AIUTO DA GUT MICROBIOTA

I batteri ci danno una mano!

gut microbiota (3)gut microbiota

 

Grazie alle nuove conoscenze diagnostiche e a una rapida crescita delle conoscenze sul ruolo e la funzione delle comunità microbiche che vivono dentro le nostre viscere, la visione sull’IBS e delle sue cause è cambiata notevolmente
In merito ai dati da lui acquisiti afferma vi siano moltissime prove a sostegno del fatto che l’IBS sia associata a una composizione completamente squilibrata del micriobiota intestinale.

Il rapporto, cioè, tra batteri benefici e dannosi non è corretto, ma uno dei due prevale sull’altro.

i sintomi dell’IBS si sviluppano nel 10% dei soggetti precedentemente sani dopo un singolo episodio di gastroenterite causata da un’infezione causata da batteri patogeni come quelli della Salmonella, diShighell Campylobacter, che può seriamente alterare l’equilibrio del microbiota intestinale

 Un ulteriore deriva dal fatto che le infezioni non sono le uniche a portare questo genere di problema, ma anche gli antibiotici possono alterare la flora intestinale in senso negativo!

Senza considerare l’estrema importanza dell’alimentazione.

Recenti studi hanno infatti dimostrato che una dieta in cui prevale un genere di alimenti come pane, cereali, fagioli, soia, mais, cavoli, cipolle, aglio, ma anche carciofi, pesche, prugne, uva e fichi aumentano notevolmente il problema.

D’altra parte, ora sappiamo per certo che le diete a basso contenuto di fibre migliorano questi sintomi in modo significativo.

Recenti risultati della ricerca suggeriscono che, rispetto a una dieta occidentale normale, una dieta povera di cosiddetti FODMAPs (oligosaccaridi fermentabili, disaccaridi, monosaccaridi e polioli) riduce i sintomi di IBS, tra cui gonfiore, dolore e passaggio d’aria.

FoodmapNo

Lo studio ha anche osservato come alla base di tutto vi sia comunque un’alterazione della flora intestinale e che i pazienti affetti dall’IBS abbiamo spesso anche notevoli cambi di umore. Ciò significa che le persone con umore variabile normalmente hanno anche problemi intestinali, mentre chi ha un intestino sano non mostra questo genere di problema.


Al fine di migliorare ulteriormente la diagnosi e il trattamento bisogna identificare altri aspetti delle varie funzioni dei batteri intestinali. Per quanto riguarda le applicazioni cliniche, le funzioni batteriche sono ancora più importante dei loro tipi

 

INTEGRATORI UTILI NEL MODULARE L’ INFIAMMAZZIONE

INTEGRATORI

 

DIETA UTILE A DISINFIAMMARE LA MUCOSA DEL COLON

DETOX

  • DIETA ANCESTRALE
  • NO SOLANACEE (pomodori,patate ,melanzane e peperoni)
  • NO GLUTINE E LATTICINI
  • Preferire cibi crudi o poco cotti
  • Evitare le cotture violente e i grassi ossidati

 

Menu’ del giorno antinfiammatorio 

MENU' ANTINFIAMMATORIO

 

Riso integrale ben cotto e frullato,passato e fatto a crema

Zuppa di  miso di riso con alga combu e kuzu

Pesci grassi: salmone,sgombro,tonno al vapore

Olio extra vergine di oliva, olio di cocco e olio di semi di lino

 

Questi sono alcuni dei consigli utili al ripristino di un corretto funzionamento intestinale,ma bisogna valutare ogni singolo caso in maniera specifica.

 

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